Eventi e riti del periodo natalizio ad Amantea

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Come il tutta l’area meridionale dell’Italia anche ad Amantea le festività natalizie rappresentano una ricorrenza di grande partecipazione e di attivismo per i residenti e per gli emigrati che hanno la possibilità di vivere parte delle feste nel luogo d’origine.

Il sentimento religioso si esalta nei giorni che perpetuano la natività, ma tante altre iniziative sociali, artistiche e commerciali creano momenti di aggregazione. La grande tradizione dei presepi nelle chiese e in tutti i luoghi di convivenza, l’antichissimo canto della Ninna per tutta la Novena, le iniziative del volontariato, vari mercatini in più luoghi, i concerti delle bande musicali, le recite del Bambinello degli scolari, il capodanno in piazza, il presepe vivente, i tanti dolci tipici del periodo.

Una crescente motivazione che inizia subito dopo la fiera d’ottobre con gli allestimenti dei presepi e finisce con la manifestazione del presepe vivente del 6 gennaio.

I presepi

Fare una stima di quanta gente sia coinvolta nella preparazione dei presepi è cosa molto difficile.
E’ la tradizione più praticata che porta ad avere un presepe praticamente ovunque: in tutte le chiese, nella maggior parte delle case, in tutte le scuole, in molte strutture commerciali. Chi non lo costruisce con le proprie mani lo può comprare presso uno dei tanti laboratori che producono veri gioielli.

Si comincia nelle chiese a inizio novembre, subito dopo la fiera, per realizzare presepi monumentali; qualche famiglia anche nelle case costruisce presepi che occupano una intera stanza. In tutte le scuole vengono coinvolti scolari e studenti, guidati da un adulto esperto, per realizzare opere da quelle semplicissime delle elementari a forme più articolate delle scuole superiori.

Ogni chiesa costituisce il proprio gruppo di lavoro impegnandosi per il completamento entro il 7 dicembre visto che da giorno 8 (festa dell’Immacolata) iniziano le visite al percorso dei presepi che comprende le chiese del centro storico (S.Bernardino, Carmine, Matrice, Collegio), che possono continuare nella zona marina nella chiesa dei Cappuccini e al grande presepe Curcio. Nei giorni finali di approntamento dei presepi delle chiese si va per monti (Lago, Belmonte, Aiello) a raccogliere il muschio (panichella) e ramoscelli di mirtillo che costituiranno prati e alberi dei presepi.

I presepi delle case (come gli alberi di Natale) vengono disfatti subito dopo l’epifania; quelli delle chiese rimangono fino al giorno della Candelora (Cannilora).

Il canto della ninna

E’ una di quelle cose alle quali le parole non possono dare rappresentanza: bisogna viverla. Si svolge dal mattino del 16 dicembre a quello del 24 (ovvero la Novena di Natale) nella chiesa di San Biagio (Matrice) colma di gente come in nessun periodo dell’anno, dalle ore sei, dopo le orazioni e la messa.
La Ninna di Natale è un melodioso canto in dialetto amanteano, di origine e autore ignoti, che da secoli coinvolge una moltitudine di cantori occasionali, che a sentirli intonare strofe e note senza mai provare, non sembra vero un tale unisono. Partecipano persone di tutte le età, da adolescenti ad anziani di vecchia militanza.

Il giorno 24 (ultimo) dopo il canto in chiesa in tanti si ritrovano nella piazzetta del rione S.Maria ove ripetono il coro mentre gli abitanti si affacciano dalle finestre. In serata dello stesso giorno, davanti alla chiesa dei Cappuccini, alla fine della messa, in piazza viene di nuovo formato un coro occasionale.
Negli anni passati, all’uscita dalla chiesa, di primo mattino, si formavano vari gruppi che a rotazione si recavano nelle proprie case per far colazione ripetendo il canto.

Oggi si formano ancora i gruppi che, però, fanno colazione nei bar. Considerando la molteplicità dei gruppi tutti i bar si organizzano per dare loro accoglienza.
Un particolarità della Ninna, ormai desueta, è la dedica del canto a persone o famiglie in particolare condizione di riguardo. Le motivazioni erano molteplici: Qualcuno guarito da una malattia, un figlio nato dopo tanta attesa, un rientro da lunga emigrazione, un dissidio ricomposto, ecc.

Volontariato

Varie attività in ambito del volontariato attivo connotano le festività natalizie. Alcune associazioni (stabilmente la delegata Gilda e Fedeli di S.Maria La Pinta e occasionalmente altre) organizzano mercatini di decoupage per raccogliere fondi per i bisognosi. Altre associazioni organizzano spettacoli, riffe, tombolate negli ambiti del disagio.

Mostre di pittura

Abbinate alle visite dei presepi, nelle chiese o in altri luoghi, mostre di pittura in tema natalizio di pittori amanteani. In alcuni luoghi sono presenti disegni di scolari dedicati ai personaggi del presepe

Mercatini

Da qualche anno, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale si organizzano vari mercatini distribuiti i tutto il territorio cittadino. Si alternano da metà dicembre fino all’epifania. I luoghi d’esposizione sono: piazza S.Francesco a Campora, Via Margherita, via V.Emanuele, piazza Calavecchia. Partecipano anche aziende calabresi produttrici di specialità gastronomiche ed artigianali regionali. Da qualche anno è indetto un concorso sulle vetrine con allestimento natalizio più bello con relativa commissione e premiazione.

Concerti di Natale

La grande tradizione bandistica di Amantea si mostra al meglio durante le festività. Ognuna delle tre bande (“F.Curcio”, “M.Aloe”, “Fiati Mediterranei” si esibisce in un proprio concerto nelle chiese Di San Biagio (Matrice) e a San Bernardino. Alle bande si aggregano valenti tenori, soprani e solisti provenienti dalle più avanzate realtà della regione. Nelle tre ricorrenze vengono presentati al pubblico gli allievi che esordiscono nelle bande.

Capodanno di piazza

E’ diventato un appuntamento atteso e immancabile la notte di capodanno in piazza Cappuccini. Da tutto il comprensorio arrivano tanti giovani che fino a tarda notte danno in benvenuto al nuovo anno con la musica e con i balli.

Recite scolastiche

Le scuole di Amantea, in particolare quelle dell’Infanzia (materne), sono molto attive in tutte le ricorrenze civili e religiose. Oltre alla costruzione dei presepi organizzano recite in tema natalizio. Attività che richiedono tempo, dedizione e la partecipazione delle famiglie per l’approntamento di costumi e scenografie. Le esibizioni avvengono nelle scuole, in chiesa e nell’auditorium scolastico.

Presepe vivente

Il territorio di Amantea offre tre ambiti particolarmente vocati ad ospitare tale manifestazione: il centro storico, il rione Catocastro, la grotta con villa comunale. Alternando i percorsi volontari di varie associazione danno vita alla impegnativa manifestazione il 6 gennaio.

Dolci natalizi

Amantea ha una antica tradizione di prelibatezze dolciarie anche se, fatta eccezione per alcune specialità prodotte tutto l’anno, molti dolci sono legati ad una festività e solo in quel momento si preparano. Nel periodo natalizio si producono: mastazzoli, turdilli, cosicelle d’ova, pizzi ccu niebiutu.
Vengono adottate varie modalità di preparazione per ogni dolce pur restando inalterati gli ingredienti base.

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