Fiumefreddo Bruzio

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Cenni storici

Il luogo in cui oggi sorge Fiumefreddo Bruzio fu abitato fin dall’antichità; la struttura iniziale da cui è sorto l’attuale abitato risale intorno all’anno 1000. Il nome deriva dalle fredde acque del fiume che scorre nel territorio.
 Nel corso dei secoli fu sottoposta a vari domini: nel 1054 fu conquistato da Roberto il Guiscardo, nel 1098 fu sotto l’autorità feudale di Simone da Mamistra, nel 1269 del feudatario francese Giovanni de Flenis, in seguito toccò ad Alfonso Sanseverino feudatario di Carlo II, poi fu confiscato ed assegnato al vicerè di Calabria.

L’abitato conserva parte delle mura medievali, i Palazzi Della Valle e Pignatelli.
Centro storico culturale, dotato di un abitato cinquecentesco; nelle vicinanze si trova l’Abbazia di S.Maria di Fontelaurato, la più famosa dell’ordine florense, dopo quella di S.Giovanni in Fiore. 
Si evidenziano il castello (sec.XVII), la Chiesa di S.Chiara (sec.XVI), la Chiesa Madre, la Chiesa di S.Francesco di Paola, i resti della cinta muraria, palazzi feudali del XVI-XVII sec. e bellissimi panorami. 
Nelle vicinanze dell’abbazia la Chiesa del Carmine (XVI sec.)

Il territorio

Il territorio si compone di una zona pianeggiante lungo la costa (frazione marina e centro balneare) e del centro storico in zona collinare. Dal borgo antico si dipartano vaste zone boschive che arrivano fino a Monte Cocuzzo ad oltre 1500 m. slm.
Una lussureggiante flora mediterranea si può ammirare in tutte le stagioni, oltre alla ricchezza di querceti, castagneti, uliveti, vigneti e frutteti. Nelle stagioni di fioritura nel sottobosco emergono copiosamente piante aromatiche quali menta, origano e altre.



Enogastronomia

Fiumefreddo oltre ad essere centro balneare e culturale offre un’ampia varietà di prodotti gastronomici tipici regionali: le patate ‘mpacchiate, cuddurieddri o grispeddre, le polpette di melanzane, le alici imbottite, grana calabrese, la provola casareccia, il pecorino, il caprino, la ricotta, salumi tipici quali la soppressata calabrese, la salsiccia piccante; il tutto basato su peperoncino, prezzemolo, basilico, rosmarino, aglio e cipolla del territorio.

La presenza di Salvatore Fiume

Negli anni ’70 dimorò a lungo a Fiumefreddo il pittore siciliano Salvatore Fiume. L’artista, affascinato dal luogo, volle lasciate la sua impronta nel superbo centro storico. Nel 1975 si offrì gratuitamente di rivitalizzare il centro storico del paese. Tra il 1975 ed il 1976 dipinse alcune pareti interne ed esterne del castello, nel 1977 la cupola della cappella di San Rocco. Negli anni ’90 collocò una statua di bronzo nelle due piazze cittadine straordinari affacci sul Tirreno.

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Chi siamo

Il Consorzio Isca-Hotels nasce per realizzare un progetto di sviluppo turistico, culturale, enogastronomico, passando per la valorizzazione dei borghi antichi e per l’offerta balneare.